I bebè delle mamme che amano l’ambiente meritano pannolini lavabili
Di NicolettaI pannolini usa-e-getta per bambini rientrano nel novero degli articoli meno riciclabili in assoluto, perché costituiti da vari materiali. Non è un ritorno al passato tornare ai pannolini lavabili di cinquant’anni fa, ma semplicemente un pensare al futuro dei nostri figli. E’ sicuramente meno comodo, ma decisamente più sostenibile utilizzare pannolini lavabili in tessuto: bisogna lavorare un po’ di più con i cambi e i lavaggi, ma in compenso, oltre a evitare di produrre tonnellate di rifiuti, si contribuisce a prevenire dermatiti e allergie (lo dicono anche i pediatri) e a far passare più rapidamente i bambini all’uso del vasino.
Ben vengano dunque iniziative come la Settimana internazionale del pannolino lavabile, partita sabato scorso grazie all’associazione di genitori NonSoloCiripà, il cui bellissimo sito risponde a tutte le domande inerenti all’argomento: Come sono i pannolini lavabili? Come si lavano? Qual è il risparmio? Dove si comprano? ecc. Particolarmente degna di nota l’iniziativa delle socie del Friuli Venezia Giulia, che il 21 aprile allestiranno una stazione di cambio di pannolini nel centro commerciale Città-Fiera di Udine.
Ottima anche la decisione della provincia di Forlì-Cesena, che ha regalato dei buoni alle famiglie per l’acquisto di pannolini riutilizzabili: il risparmio stimato è di oltre 700.000 pezzi nel giro di tre anni.
Ricordo che già quindici anni fa in Canada esistevano apposite lavanderie che offrivano il servizio di lavaggio dei pannolini, con ritiro e consegna a domicilio: a quando anche in Italia?
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